Nel 2017 Google userà i droni per le consegne

Nel 2017 Google userà i droni per le consegne

La guerra nei cieli tra Amazon e Google è già cominciata!

Anche Google, come Amazon ha annunciato che dal 2017, effettuerà le consegne dei pacchi dei suoi clienti, sulle ali di un drone: è una notizia ufficiale comunicata da David Vos, responsabile del Project Wing, un progetto in piedi da circa due anni nei laboratori di Google X. Grazie alle leggi meno restrittive riguardo all’uso di velivoli gestiti da remoto, l’Australia ha l’onore di ospitare i numerosi test di volo.

Lo scopo di Google è quello di effettuare consegne di beni, come previsto da Amazon, con l’aggiunta di scopi più nobili.

Infatti, Project Wing si candida a presenziare nelle situazioni di soccorso dovute a calamità naturali, con l’obiettivo di consegnare rifornimenti nelle zone coinvolte: questo perché con soli pochi droni professionali si può essere in grado di rifornire in continuazione un vasto numero di persone in condizioni d’emergenza. Queste sono le parole di Astro Teller di Google X alla BBC.

Questo progetto impegna decine di persone, con la previsione di espansione del team nei successivi anni.

Ma che tipo di aeromobile è previsto per questo progetto?

È stato pensato a un ibrido fra un aereo e un elicottero, capace di planare, decollare e atterrare in condizioni difficili e impervie, senza una pista effettiva.

Caratterizzato da 4 eliche a trazione elettrica con un’apertura alare di circa un metro e pesa poco più di 8 chilogrammi. i motori possono gestire un peso complessivo di circa 10kg, pertanto il peso degli oggetti consegnabili risulta attualmente molto limitato.

Sono previsti a bordo una serie di sensori che gestiranno il volo, per l’andamento e l’equilibrio del drone, che comprende GPS, fotocamere e sensori radio. Un sistema di misura inerziale costituito da accelerometri e giroscopi determinerà, infine, la posizione del velivolo nello spazio.
La caratteristica principale del drone di Google è che non dovrà consegnare gli oggetti, né li farà cadere dall’alto, evitando così possibili pericoli per chi si trova nei paraggi.

E nel caso in cui l’oggetto rimanga bloccato, Google ha progettato un sistema guidato in parte dai computer e dalle persone da remoto, che lo farà atterrare per mezzo di una lenza, adagiandolo delicatamente al suolo.

Gli ostacoli burocratici, oltre che tecnici, sono il vero ostacolo di Project Wing, perché in molti stati ci sono normative che regolano e limitano il volo ai velivoli guidati da remoto.

Il progetto è capitanato da Astro Teller e Nick Roy del MIT.

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