Riconoscere un Professionista

Professionista

Anche nella fisioterapia come in tanti altri settori non è facile riconoscere un professionista!

Come può un paziente riconoscere un fisioterapista professionale e competente da un fisioterapista superficiale o addirittura un finto professionista? In Italia sono solo 50 mila i fisioterapisti abilitati a dispetto di 100 mila abusivi.

Inoltre un fisioterapista laureato non sempre è sinonimo di competenza e specializzazione poiché il percorso post laurea non è un percorso codificato come accade per esempio con i medici.

I corsi di specializzazione sono numerosi e non sempre realmente validi. E ci sono addirittura fisioterapisti che non si specializzano affatto

Quindi non tutti i fisioterapisti sono uguali. Un fisioterapista può essere bravo nel trattamento di determinate patologie ma essere carente sotto altre.

Quindi quando un paziente deve sottoporsi a sedute di fisioterapia, dovrebbe valutare almeno un paio di aspetti:

– la formazione del fisioterapista, ovvero quali corsi di specializzazione ha frequentato

– la sua esperienza lavorativa: infatti un paziente con mal di schiena non dovrebbe rivolgersi ad un fisioterapista che lavora prevalentemente in ambito neurologico, un bambino con la scoliosi è bene che sia seguito da specialisti nella prevenzione dei disturbi posturali piuttosto che da un terapista che lavora prevalentemente in ambito geriatrico.

Un paziente con mal di schiena dovrebbe rivolgersi ad un fisioterapista che tratti quotidianamente disturbi della colonna, che sia quindi specializzato in questa materia: rieducazione posturale globale, osteopatia, terapia manuale, massoterapia.

Ecco alcuni consigli utili per capire se il tuo fisioterapista è competente e professionale:

1) Un fisioterapista serio e preparato non mette mai le mani sul paziente senza aver prima effettuato una valutazione, a prescindere da una eventuale prescrizione medica.

Senza una valutazione, il fisioterapista non sa cosa deve fare!

2) La responsabilità del trattamento è del fisioterapista, di conseguenza è lui che sceglie il piano di trattamento più indicato! Se il fisioterapista non è d’accordo su eventuali indicazioni fornite dal medico, se le ritiene non idonee su un certo paziente o addirittura controindicate, deve rifiutarsi di eseguire alcune prestazioni. Il programma terapeutico varia da terapista a terapista, in base alle tecniche che utilizza, e deve condividerlo con il paziente: il paziente deve sapere ciò che farà!

3) Il fisioterapista periodicamente deve verificare l’andamento del trattamento
, per valutare eventuali modifiche.

4) Un fisioterapista preparato non avrà problemi a rispondere a domande e a confrontarsi con il paziente o con i medici che lo stanno seguendo!

In caso contrario, c’è qualcosa che non va!

Un bravo fisioterapista non considera il paziente un oggetto che subisce passivamente il suo lavoro, ma lo mette al centro del percorso riabilitativo rendendolo consapevole della propria patologia, dei trattamenti a cui verrà sottoposto e dei miglioramenti.

Inoltre educa il paziente stesso per prevenire eventuali ricadute nel tempo.

Facciamo un esempio pratico, il centro fisioterapia a Roma Fisiosport mettono a disposizione dei propri pazienti solamente fisioterapisti professionali, in continuo aggiornamento su metodiche manuali e terapie fisiche di ultima generazione.

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